Il WWF ha identificato nella regione del Mediterraneo un’area prioritaria dove l’integrità ecologica deve essere conservata per poter contribuire ad un futuro più sicuro e sostenibile per tutti. I 5 uffici del WWF dei Paesi appartenenti alla regione Mediterranea hanno lanciato la Mediterranean Initiative, di cui la salvaguardia degli ecosistemi marini è uno dei 4 obiettivi.
Il progetto Repcet nasce dalla verifica di una realtà drammatica e poco conosciuta: l'elevato numero di collisioni che si verificano nel Mediterraneo che, con 300 porti e almeno 200.000 navi di stazza maggiore o uguale a 100 tonnellate che ogni anno solcano le sue acque, ospita il 30% del traffico marittimo mondiale.
Il WWF-Italia è impegnato nella salvaguardia e nella ricerca applicata alla conservazione delle Tartarughe marine dagli anni ottanta, quando fu avviato, in collaborazione con l'Università 'La Sapienza' di Roma, il primo programma nazionale su queste specie. Questa prima attività ha consentito lo sviluppo di molteplici attività a livello locale:
Il programma del WWF Italia è il risultato dell’integrazione dei progetti di conservazione degli ecosistemi marini e costieri del Mar Mediterraneo, svolti dal WWF Italia in collaborazione con gli altri uffici WWF localizzati in Mediterraneo, ovvero Spagna, Francia, Grecia, Turchia, e Programma Mediterraneo.
Le coste occidentali e meridionali della Turchia formano parte della linea costiera del Mar Mediterraneo. La costa rocciosa di questo Paese fornisce alla foca monaca mediterranea un habitat unico.
A causa della pesca eccessiva e la persecuzione diretta, la foca monaca mediterranea che vive in Turchia si trova in estremo pericolo di estinzione
Il Mare mediterraneo è tanto unico quanto fragile e oggi è in pericolo. Un modo efficace per ridurre la perdita di biodiversità è quello di individuare specifiche porzioni di mare e costa particolarmente importanti dal punto di vista ecologico regolando le attività umane al loro interno. Queste aree sono le Aree Marine Protette e il WWF lavora per rafforzare ed espandere la rete di queste aree nell'area del Mediterraneo.
Il WWF assicura l'applicazione e implementazione di misure contro l'inquinamento in accordo con le convenzioni internazionali, come la Convenzione di Barcellona.
Da oltre 15 anni il WWF combatte contro il traffico di rifiuti tossici e pericolosi per i mari e le ormai tristemente note "navi dei veleni". Recentemente, per aumentare l'efficacia, è stato anche costituito con altre associazioni "l'Osservatorio per il Mediterraneo". Visita [L'osservatorio per il mediterraneo]
Il WWF promuove una efficace gestione dei sistemi di pesca che non entri in conflitto con la riproduzione della biodiversità marina.
Il Programma Globale Marino del WWF lavora a stretto contatto con il settore della pesca per una gestione efficace e sostenibile dell'attività in modo tale che non costituisca più un impatto negativo sulle specie e gli habitat marini.
Le coste del Mar Mediterraneo si sviluppano per 46.000 chilometri e attraggono circa 220 milioni di turisti ogni anno e si stima che possano arrivare a 350 milioni entro il 2050.
Le coste mediterranee sono la dimora di specie marine uniche al mondo e le risorse che fornisce migliora la vita delle comunità locali.
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