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Tonno rosso

Tonno rosso © foodie.it

Esistono due popolazioni di tonno rosso: una più piccola che vive nel golfo del Messico e una più grande che popola il Mare Mediterraneo. È stato pescato, nel Mediterraneo, per secoli e ancora oggi è vittima di pesca eccessiva e non sostenibile portando questa meravigliosa specie marina sull'orlo dell'estinzione.

Il tonno rosso ha sempre costituito una componente importante della cultura mediterranea per 12.000 anni ed è stato oggetto di pesca per almeno 2.600 anni. Tradizionalmente il tonno è sempre stato catturato utilizzando delle trappole con metodi del tutto artigianali che possono essere molto selettivi e dunque sostenibili. Ciò nonostante, l'arrivo di nuove e avanzate tecnologie hanno sostituito del tutto queste trappole. Oggi, i tonni vengono catturati principalmente con reti a circuizione - una tecnica di pesca indirizzata in genere a specie che vivono in banchi - responsabili del 60-80% delle catture di tonno nel Mediterraneo. I pescherecci operano in tutto il Mediterraneo, ma in particolar modo nel Mar Tirreno, Ligure, lo Stretto di Sicilia, Mar Egeo e il Mar di Marmara e provengono dalla Francia, Algeria, Croazia, Grecia, Italia, Libia, Malta, Spagna, Marocco, Tunisia e Turchia.

Oggi, la maggior parte del tonno rosso catturato viene trasferito in allevamenti e poi destinati al mercato giapponese del sushi e sashimi. Nel 2004, circa 22.500 tonnellate di tonno rosso proveniente dall'Atlantico sono stati trasferiti in allevamenti nel Mediterraneo. Il numero di questi allevamenti sono aumentati esponenzialmente dal 1996, da quando venne costruito il primo, fino agli oltre 40 di oggi localizzati principalmente in Spagna, Italia, Malta, Croazia, Turchia, Cipro, Tunisia e Libia. Questo spiega come la maggior parte dei tonni nel Mediterraneo viene catturato utilizzando reti a circuizione poiché questo è l'unico metodo che permette di catturare il tonno vivo.

Un'ampia percentuale del tonno catturato, che va ben oltre la quantità massima consentita, è il risultato di una pesca illegale, non regolata e non controllata. Un'indagine giornalistica indipendente lanciata da una rete di giornalisti appartenenti al Consorzio Internazionale di Giornalisti d'Inchiesta (CIIJ) si stima che il mercato nero internazionale del tonno rosso abbia una dimensione economica che tocca i quattro miliardi di dollari. Si passa da casi eclatanti di violazione della quota consentita, alla diffusa mancanza di rendicontazione del pescato alle autorità competenti, all'uso di aerei da ricognizione vietati dal 2006 per identificare i tonni da pescare, alla cattura di esemplari sotto misura, fino alle tante analisi errate svolte dai governi.

Cosa fa il WWF per il tonno rosso

Il WWF ha recentemente raccolto importanti informazioni che costituiscono un prezioso supporto nel comprendere le rotte seguite dai tonni nel Mare Mediterraneo. Questo può portare ad azioni più efficaci nella loro tutela.

Il WWF fa pressione sul più grande soggetto responsabile della gestione del tonno rosso: l'ICCAT – Commissione Internazionale per la Conservazione del tonno rosso per ottenere:

  • Una riduzione complessiva dei tonni catturati dell'Atlantico orientale e il Mediterraneo da 13.500 tonnellate ad una quantità che varia da 0 ad un massimo di 6.000 ogni anno.
  • La sospensione del metodo di pesca con reti a circuizione
  • L'istituzione di zone in cui è vietata la pesca nelle sei aree di riproduzione del Mediterraneo durante il periodo degli accoppiamenti;
  • Una drastica riduzione delle attività di pesca da parte dei Paesi che hanno effettuato una pesca eccessiva negli anni passati.
  • Un forte sostegno al consumo dei prodotti locali da pesca artigianale.

Come per il tonno, tutte le specie sfruttate dalla pesca necessitano in primis di una gestione onesta ed ecosistemica, ovvero che inserisca la specie e il suo sfruttamento nel contesto dell'ambiente, e che venga certificata. In modo tale che il consumatore possa comprare e consumare senza arrecare danno alla specie e all'ambiente. Esistono numerose certificazioni, secondo il WWF la migliore è la MSC (Marine Stewardship Council)

Fonte: WWF.it/Tonno-rosso

Leggi la guida: Sai che pesci pigliare?

 

 

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