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Il manifesto WWF per un mediterraneo di qualità

La qualità non è acqua, la qualità è mare: un mare di qualità!

Un Mediterraneo di qualità:

- Ha acque senza rifiuti

In Mediterraneo,tra Italia, Spagna e Francia, galleggiano 500 tonnellate di plastica (con concentrazioni superiori a quelle presenti nell'oceano Atlantico e nel Pacifico). Secondo uno studio del 2010 (ARPA Toscana ed Emilia Romagna), la plastica costituisce il 60-80% dei rifiuti in mare Mediterraneo e in alcune aree il dato arriva addirittura al 90-95%.

- Ha navi "attente" che non colpiscono i cetacei

In Mediterraneo, come riporta l'istituto Thetys, dal 1972 al 2001, sono morte 43 balenottere comuni colpite involontariamente dalle navi.

- Ha relitti tristi o affascinanti ma non velenosi

In Mediterraneo, secondo l'Osservatorio dei Veleni, di cui il WWF è membro fondatore, ci sono navi affondate cariche di sostanze velenose altamente nocive per la salute del mare e dell'uomo

- Ha aree marine protette che funzionano

Solo l'1% del mare Mediterraneo è protetto

- Ha una pesca sostenibile

Secondo la Comunità Europea, l'80% dei pesci pescati in Mediterraneo è eccessivamente sfruttato (overfished). Se ne pescano più di quanti ne nascano. Circa 1.5 milioni di tonnellate di pesce viene pescato nel Mediterraneo ogni anno con metodi di pesca per lo più distruttivi, e spesso illegali

- Ha coste rocciose, spiagge, scogli e falesie, e non una colata di cemento legale o abusivo

La Sicilia, l'ombelico del Mediterraneo, come l'uno per il tutto. Il 63% delle sue coste è totalmente cementificato

- Ha turisti responsabili e non calca umana

In Mediterraneo, ogni hanno 220 milioni di persone ci fanno le vacanze

- Ha biodiversità in espansione, rigogliosa, viva e vegeta

In Mediterraneo la foca monaca è praticamente scomparsa, abbiamo estinto localmente razze e squali, secondo l'IUCN(International Union for Conservation of Nature and Natural Resources) tonno rosso, cernia bruna e pesce spada sono minacciate d'estinzione, molto più in pericolo di leoni e leopardi. La foresta algale, che riveste i fondali rocciosi, è minacciata da specie invasive ed aliene.

- Ha tartarughe libere di nuotare che non rischiano la vita per la pesca accidentale

In Mediterraneo, 130mila tartarughe ogni anno vengono catturate accidentalmente negli attrezzi di pesca. Di queste 40mila muoiono. Solo in Italia la pesca accidentale colpisce 20mila tartarughe.

Un Mediterraneo di qualità è semplice, basta volerlo. E chi non vuole la qualità?

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