Nel Mediterraneo, diverse specie aliene sono state introdotte attraverso le cisterne zavorra delle navi. Si tratta per lo più di granchi e gasteropodi, le cui larve possono facilmente sopravvivere per diverse settimane nelle acque delle zavorre delle imbarcazioni.
L'esercito di "ospiti stranieri" nel Mar Mediterraneo, già consistente, continua ad aumentare di anno in anno: tra specie animali e vegetali, infatti, il mare nostrum si popola sempre più di specie aliene o non autoctone. A svelarlo è un recente studio (agosto 2008) dell'Ispra, l'Istituto di ricerca per la protezione ambientale, che insieme a esperti del Ministero dell'Ambiente ha monitorato le acque marine del bacino dal 2000 in poi.
Tra i recenti inquilini si registrano anche pesci di origine indo-pacifica, come il pesce flauto (Fistularia commersonii), lo Stephanolesis diaspor, cugino del pesce balestra, l'Etrumerus teres, una sorta di grossa sardina e ancora il pesce coniglio (Siganus luridus) e Siganus rivulatus, vegetariani come la salpa, già rimpiazzata nei mari greci.
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Fonte: wwf.org - Specie aliene invasive




